Nel 1890, il belga Gallain introdusse la coltura di Coffea canephora congolensis in Congo, dopo accurati studi e analisi in un vivaio di Bruxelles. Le prime piantagioni furono coltivate nel territorio centro-meridionale del Congo, e si rivelarono estremamente produttive e resistenti alla ruggine.
Successivamente l'Arabica venne introdotta in Congo e venne coltivata nei pressi del lago Kivu, al confine con l'Uganda e il Ruanda, a circa 1.500 metri di altitudine.
L'economia della Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire) si basa principalmente sull'agricoltura, che nutre due terzi della popolazione locale, come accade in molti altri paesi dell'Africa centrale.
I principali limiti del Congo sono la mancanza di strutture adeguate per il trasporto interno e i continui problemi socio-politici, che ostacolano lo sviluppo di politiche commerciali lungimiranti.
Il caffè è il prodotto agricolo più importante del Congo e il terzo prodotto di esportazione dopo il rame e il petrolio.

15% arabica 85% robusta

Da 60 kg in sacchi di juta (tara 1 kg)

Da maggio a luglio

Principale: da gennaio ad aprile;
Secondaria: da maggio a settembre

Raccolta manuale

Da novembre a settembre

Matadi, Mombasa (Kenya) e Dar Es Salaam (Tanzania)

420.000 sacchi
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